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Ambiente

Ri-Cominciare da noi stessi

I problemi della nostra società spesso ci sembrano grandi e insormontabili, inaffrontabili  – ci sentiamo impotenti, minuscole formiche vittime del sistema.
Come contribuire alla risoluzione dei tanti problemi che ci attanagliano?

Dobbiamo cominciare da noi, dal nostro piccolo, a cambiare il mondo. Non saranno i politici e i governanti, non sarà la dirigenza, a farlo per noi, perché essi non sono che prodotto della società, la stessa che ha bisogno di rinnovamento, per superare la sua crisi attuale.
Analizziamo i problemi e affrontiamoli con serietà, senza leggerezza, senza sconti e senza cercare superficiali giustificazioni per i nostri comportamenti poco “virtuosi”. Passiamo dal conoscere razionalmente le cause dei problemi all’integrare questa conoscenza nella nostra quotidianità, nelle piccole cose. Diamo la giusta considerazione al rispetto per le persone e delle regole, non ritagliandole su misura.

Per esempio. Soffriamo di tante malattie, adulti e  bambini. Sappiamo che tra le cause principali c’è l’inquinamento dell’aria, dei cibi, dell’ambiente che ci circonda. Allora non chiudiamo benevolmente un occhio su chi brucia qualche rifiuto domestico (insieme a “qualche foglia”), ma agiamo in modo coerente e chiediamo che si smetta di farlo. Ogni piccola immissione di diossina nell’aria contribuisce a farci ammalare.

E ancora. Le acque dei nostri fiumi e dei nostri mari sono inquinate. Le cause sono tante, ma non sono solo le industrie a gettarvi sostanze nocive. Iniziamo ad esempio a non gettare banali mozziconi di sigaretta ovunque capita, ai bordi nelle strade, nelle fogne o nei tombini. Non ci chiediamo dove finiscono? Bisogna imparare a guardare ben oltre il tombino.

E iniziamo a non usare il diserbante in ogni minuscolo fazzoletto di terra per tenerlo pulito, perché in realtà lo devastiamo e contribuiamo ad avvelenare la terra.

Sappiamo che sulla strada muoiono tante persone, sappiamo che bisogna usare le cinture, i seggiolini, i rialzi, sappiamo che è pericoloso superare i limiti di velocità. Guardiamo shockati le foto dei morti negli incidenti. Allora iniziamo ad agire in modo serio e coerente, non muoviamoci sulla strada con leggerezza, come se fossimo più scaltri e intelligenti delle regole che prevede il Codice. Semplicemente, rispettiamole, rispettando così anche le vite nostre e degli altri utenti della strada.

Sappiamo poi che una gran parte degli italiani non paga le tasse. Sappiamo anche che questo determina un peso fiscale esasperante sulle spalle dei cittadini che le pagano. Sappiamo anche che i servizi ai cittadini vengono offerti grazie al pagamento delle tasse. E che questi peggiorano di giorno in giorno perché mancano i soldi. Allora teniamo presente il nesso logico tra uno scontrino e la fattura non emessi e le tante tasse e i servizi ogni giorno più scarsi … Teniamolo presente sempre, se davvero vogliamo una società più giusta ed efficiente, ed agiamo di conseguenza.

Non prendiamo da questo mondo solo quel che ci serve, muovendoci nel modo che ci sembra più comodo o piacevole, ma consideriamo le possibili conseguenze delle nostre azioni sulle altre persone e sul futuro, anche se non sono immediatamente tangibili.

Se diciamo che vogliamo dare un mondo più vivibile per i nostri figli, dobbiamo essere disposti a cominciare a cambiare in prima persona, dalle piccole cose, dalla nostra vita.

Discussion

2 Responses to “Ri-Cominciare da noi stessi”

  1. E’ triste ammetterlo ma hai ragione Frauza. Fintantochè ci paingeremo addosso, dando la colpa o la responsabilità agli altri, nulla potrà mai cambiare in positivo. Non sempre la cosa migliore in prospettiva coincide con il vantaggio personale immediato (anzi quasi mai). Ma siamo uomini e abbiamo il dovere di alzare la testa e cercare di guardare oltre alla punta del nostro naso.
    Ciao. Bravi. Tornerò a trovarvi.

    Posted by Andrea | 31 gennaio 2013, 17:45
  2. A proposito di chi “brucia qualche rifiuto domestico”.
    Io sono andato ad abitare in campagna per fuggire allo smog della città. In realtà spesso (soprattutto di sera) mi trovo a dovermi barricare in casa per la cappa di fumo che si spande nel posto dove vivo. E non sto parlando del fumo di qualche foglia secca, ma dell’odore inconfondibile della plastica. Mi domando quando ci entrerà in testa che queste esalazioni sono altamente tossiche, sono cancerogene. Evidentemente il vantaggio di non dover portare le immondizie in discarica è ritenuto di maggior rilievo rispetto al problema di mangiare i carciofi alla diossina!

    Posted by hulk | 31 gennaio 2013, 20:56

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